lunedì 9 gennaio 2012

Troppo




Definizione: quantità, misura, numero eccessivi di qualcosa e, aggiungo io, anche di qualcuno.

Il Troppo mi perseguita. Troppo tempo, troppo pensare, troppo casino, troppo rumore, troppo sonno, troppe cose, troppi oggetti, troppo caffè, troppo cioccolato, troppo complicato, troppo esigente, troppo cattiva e troppo buona e moltissimo altro. Poi ho anche il troppo che diventa troppissimo. Onomatopeicamente è anche una parola buffa. Arrivata al limite troppissimamente troppo: PATATRAC! Allora ho bisogno solo di troppa buona musica per non sentire i miei pensieri.
Nick Cave e P.J Harvej "Henry Lee"

lunedì 21 novembre 2011

Radio chi???

Come siamo arrivati a gareggiare anche per andare a vedere un concerto a luglio (tra solo 8 mesi, più o meno 240 giorni)? Com'è che anche persone insospettabili bramano il biglietto alla qualunque, "basta che io ce l'ho e tu no, tiè" o peggio "boh, me lo hanno regalato, ma manco mi piacciono". Ansia da prestazione, frustazione. Si cercano raccomandazioni, amici, parenti. Si smanetta nel web. Ci si interroga sul perchè, cosa ci sarà dietro, cosa ci vorranno dire. Manco fossero gli ultimi 5 minuti dell'ultima puntata di Lost. Perchè loro sono un po' alla "famolo strano", ma basta che alla fine pare che dei soldi non ce ne frega niente.  Intanto posto una delle mie preferite, Lotus Flower, sognando Thom Yorke che di persona personalmente mi porta il biglietto a casa.


giovedì 17 novembre 2011

Disastri ben riusciti

La mia ambizione era quella di fare i pavesini senza glutine per Lisa ... che ci vorrà mai? Guardo le foto sul web e sono tutti perfettamente riusciti. Trovo e stampo la ricetta da qui, il mio sito di riferimento per la mia cucina senza glutine. Domenica pomeriggio, tuta, mollettone, Lisa che ripete la paginetta di storia e che io che mi cimento. Il composto si scompone, è liquido, si creano delle strane figure che nel forno si uniscono. Cotte sembrano un'opera d'arte moderna. Poi freddandosi cominciano a scricchiolare ... Beh non saranno perfetti ma buoni sì, sia pucciati nel latte che nella nutella (direttamente nel barattolo, of course). Lisa e Anna hanno apprezzato anche la lezione di arte e cucinologia applicata

venerdì 28 ottobre 2011

Amore? Cerco un uomo che sappia cosa prova un bottone in un'asola.

Qualche tempo fa, nelle mie letture leggere e distratte in attesa dal medico, trovo su Venerdì di Repubblica  Bergonzoni con la sua rubrica "Aprimi cielo". Chiesto il permesso all'infermiera ciancicante chewing gum, ho strappato la pagina, svegliando dal torpore 3/4 persone intorno a me. Me la porto sempre dietro tutta spiegazzata nel quadernetto. Lo riscrivo qui per tutti, e più lo leggo più mi piace.

"Dottore, appena vado a letto mi addormento e sogno sempre il soffitto.
Ma lei gli occhi li chiude?
Non ricordo.
E la luce la spegne? 
Qualche volta.
Allora lei vede, non sogna. C'è un modo per scoprirlo: quando dorme, a faccia in giù che cosa sogna? 
Un cuscino tutto schiacciato.
Ma perché non chiude gli occhi?  
Ho paura di non vederci più.
Ma no che ci vedremo ancora... nel testo Ma sto facendo l'amore con un colbacco o non ti depili dai tempi di David Crocket? si parla dell'amare a occhi chiusi o a occhi aperti...
Dipende sempre da chi ti sta davanti.
Ne fa una questione di bellezza. Cos'è per lei la bellezza?
Un uomo che ti guarda il senso lato, non sinistra o destra su o giù, ma maestosamente, in ordine sfarzo; che non si risparmia, ma ti accumula e ti bacia anche senza bocca.
Bello, oggi le parole la solcano.
Perché la bellezza pensa e ricompensa, ti pedina come una dama, brancola nella luce, è lettrica ma un po' lucifera.
Pensa a un uomo particolare?
No. Ad uno che sappia cosa prova un bottone che entra in un'asola, ma in un lampo, che ti sfiora la testa senza toccarti i capelli, senza farti sentire calva. Capisce?
Non è importante che io capisca ma che lei racconti.
Un essere che ti sciolga senza spalmarti, che ti porti sul suo cavallo a lato, cioè sempre al suo fianco, e su quei fianchi ci metta le mani e dica "Questa è la vita!".
Un Caronte che la porta dal bene al benissimo.
Esatto. E che ti divide equo da Equatore, scaldandoti tutto l'anno, anche quello non solare, che ti faccia sentire piovana non vana.
Quello che mi stupisce è che lei non sembra parlare di un'illusione ma piuttosto della grande ipotesi.
Vivo di ipotesi che diventano apoteosi con il semplice cambio di alcune lettere. Un condottiero dell'amare incoronato re degli Ottentotti il giorno in cui raggiunsero il centinaio.
Bella questa immagine epica e al contempo stesso surreale...
La sua dovrebbe essere sussurrealtà, dovrebbero saperlo fare bisbigliando non facendoti nemmeno udire... dottore ma dove sono... da quando sto parlando?
Tranquilla, va tutto bene, oggi abbiamo conosciuto solo la parte meravigliosa dell'autoipnosi.
Lo rifaremo?
Come un'operaio della sua fabbrica del pensiero: dipende da lei. "

Alessandro Bergonzoni

giovedì 27 ottobre 2011

Le mani in pasta

Qualche tempo fa qualcosa è cambiato in casa: niente più glutine! Dopo circa un anno e mezzo di smarrimento totale in quanto cambusiera di ruolo mi sono buttata sconsolatamente nel web. Ho trovato tanti blog che mi hanno aiutato a districarmi alla meglio nelle situazioni pericolosamente glutinose. Uno soprattutto, Un cuore di farina senza glutine dove ci sono suggerimenti, trucchi, mix di farine, e tanta solidarietà, che mi hanno permesso di fare delle cose buonissime e vedere felice Lisa. Ad un laboratorio di cucina senza glutine tenuto da Olga e Manuela l'epifania: bisogna sporcarsi le mani, provare, sbagliare, ritentare, accontentarsi se il risultato non era quello sperato, sperimentare, socializzare e condividere successi e insuccessi. Insomma potrebbero sembrare parole tratte da un libro di self-help, invece è solo che fare il pane è terapeutico e bellissimo! Ebbene sì, io consumista seriale pentita, faccio il pane in casa. Con il lievito madre pure!  Mi piace vedere l'impasto che cresce, l'odore di pane che si diffonde nell'aria, le bimbe che sbocconcellano il pane appena sfornato, le mani che profumano di lievito tutto il giorno.
Questo è stato il mio primo risultato.

mercoledì 26 ottobre 2011

farfalle o bambino nella pancia?


Artista preferito: Bjork in assoluto, senza un vero perchè, solo un mal di pancia leggero che sento quando la ascolto.
E' un brano che mi ha accompagnato per tutta la mia prima gravidanza. Pensavo che Joga parlasse di un grande amore per una persona invece lei, Bjork, l'ha dedicata alla sua Islanda, bellissima sicuramente, ma la mia Lisa è fantastica ...